Dal 13 al 23 agosto la 28°edizione del festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica che ha per titolo "Terremoti": con Bollani, Rava, Salis, Giuliani, Maceo Parker, Steve Coleman, Dave Douglas, Richard Galliano e "Us and them" di Rita Marcotulli.
Dal 13 al 23 agosto la 28°edizione del festival jazz "Rumori Mediterranei" di Roccella Jonica che ha per sottotitolo "Terremoti": con la partecipazione di (tra gli altri) Stefano Bollani, Enrico Rava, Antonello Salis, Rosario Giuliani, Maceo Parker, Steve Coleman & Five Elements, Richard Galliano, Dave Douglas e il progetto "Us and them" omaggio ai Pink Floyd di Rita Marcotulli (nella foto).
Il festival "Rumori Mediterranei" di Roccella Jonica, con la direzione artistica di Paolo Damiani, e' giunto alle XXVIII edizione e presenta come sempre un programma che da' ampio spazio alle produzioni originali e alla sperimentazione. Quest’anno ha come sottotitolo "Terremoti" nel centenario del terremoto di Reggio e Messina (1908).
Rumori Mediterranei costituisce uno degli appuntamenti principali per il pubblico italiano ed e' conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Non solo: esso rappresenta un modello a cui si sono successivamente ispirati altri festival: non una semplice rassegna di artisti e di gruppi, ma anche un luogo di incontro tra musicisti di aree espressive e geografiche differenti e anzi provocando la contaminazione tra linguaggi diversi come la poesia, la danza, l'immagine, le installazioni, le mostre fotografiche, il cinema.
Anche per l'edizione 2008, l'impostazione di fondo non cambia, con: a Roccella Jonica i tradizionali spazi del Teatro al Castello e dell'Auditorium Comunale con l'ex convento dei Minimi, uno stupendo spazio ristrutturato che dal 15 al 19 agosto presenterà dei “solo” con musicisti del calibro di Stefano Bollani, Massimo Giuseppe Bianchi, Antonello Salis, Rosario Giuliani. Confermati anche gli appuntamenti itineranti in provincia con l'apertura a Reggio Calabria il 13 agosto, presso l'Arena allo Stretto con il concerto di uno dei piu' spettacolari e coinvolgenti musicisti della scena internazionale del jazz. Maceo Parker è sinonimo di funky music e la sua band è oggi quella funky per antonomasia. Il suo concerto sara' preceduto dal nuovo quintetto di Rosario Giuliani, che annovera nelle sue fila musicisti del calibro di Dado Moroni, Flavio Boltro, Luca Bulgarelli e Fabrizio Sferra.
Il tour itinerante nella provincia di Reggio Calabria, continuera' il 14 agosto a Polistena con Steve Coleman & Five Elements uno dei personaggi più carismatici e influenti del jazz contemporaneo. I suoi progetti esprimono una rinnovata vena creativa con suggestioni musicali provenienti non solo dalle più disparate tradizioni dalla musica afroamericana, ma anche delle culture orientali. Con la recente formazione dei Five Elements, per esempio, la voce della cantante orientale Jen Shyu fornisce alle già straordinariamente complesse armonie e ai (poli)ritmi "M-Base" un tappeto sonoro tessuto da vocalizzi dal suggestivo esotismo.
A Ferragosto, il 15, nuovo appuntamento a Polistena con ANTONELLO SALIS con uno spettacolare “solo” di fisarmonica e MIMMO EPIFANI & EPIFANI BARBERS, con un repertorio presentato legato alla tradizione delle pizziche, delle serenate e dei balli sfrenati.
Il 16 agosto doppio appuntamento: a Gerace con Lucilla Galeazzi, straordinaria cantante di tecnica esecutiva raffinata e di corpose sonorità, capace di affrontare e interpretare al meglio qualunque repertorio tradizionale e il chitarrista brasiliano GUINGA che presenterà il suo progetto: "Dialetto Carioca". L’altro appuntamento a San Giorgio Morgeto, con EM TRIO, gruppo di punta della scena jazz contemporanea europea e "TANGO OR NOT TANGO" di DAVIDE CAVUTI, un viaggio teatral musicale che l’autore Davide Cavuti vuole intraprendere nel mondo del tango è specificatamente quello del tango rioplatense, che etimologicamente indica quello delle origini, sviluppatosi nelle località attorno al Rio della Plata, ospite di questo straordinario evento l’attrice Caterina Vertova.
Appuntamento il 17 agosto, a Siderno con “GESUALDO VARIATIONS” un progetto di DAVID CHEVALLIER, una storia di incontri. Da una parte l’incontro tra la musica del geniale compositore Carlo Gesualdo, principe di Venosa, e la musica di David Chevallier, brillante chitarrista francese. Dall’altra l’incontro tra cinque bravissimi cantanti specialisti di polifonia vocale e quattro musicisti improvvisatori tra i più brillanti del jazz francese.
"Gesualdo Variations" è un’avventura musicale che fa viaggiare lo spettatore fuori dal tempo, tra musica scritta e musica improvvisata, tra la luce e l’oscurità, tra la violenza e la grazia. A seguire MARIA LAURA BACCARINI & REGIS HUBY QUINTET, con un progetto basato sulla rivisitazione del repertorio di Cole Porter.
Il 18 agosto ancora un doppio appuntamento a Cinquefrondi con Esplorazioni Band e il Quartetto di Maurizio Giammarco e Phil Markovich contemporaneamente a Locri EX VOTO MARCO ZURZOLO BAND una fusione tra ritmi e sonorità della musica tradizionale ed i suoni e le melodie della cultura partenopea e del background classico e jazzistico del gruppo e a chiudere la serata STEFANO BOLLANI al pianoforte ed ENRICO RAVA alla tromba, un duo che non ha bisogno di presentazioni.
Ultimo appuntamento del tour itinerante nella provincia di Reggio Calabria nella ormai storica piazza di Martone il 19 agosto, con GIOVANNI GUIDI QUARTET, sicuramente uno dei pianisti più interessanti e originali della scena italiana e a seguire CLAUDIO FASOLI EMERALD QUARTET.
Dopo il lungo ed intenso tour nella provincia di Reggio Calabria, Roccella Jazz Festival approda nella sua sede naturale: Roccella Jonica con il consueto doppio appuntamento, il pomeriggio all'Auditorium Comunale ed in serata al Teatro al Castello.
Si inizia mercoledì 20 agosto con nel pomeriggio (ore 18) con "TERREMOTI" film muti sul terremoto di Reggio e Messina a cura di ROBERTO TORELLI con ANTONELLO SALIS ed i BOOKMAKERS. La commistione fra le tragiche immagini di terremoti montate in un film documentario dal regista Roberto Tirelli e la musica di Antonello Salis che in un certo senso può essere definita un terremoto per come ancora sa scardinare le più radicate convenzioni, non può che dare un risultato di frustrante inquietudine. Di fronte alle immagini terribili dei movimenti tellurici e delle loro distruzioni (suscitanti una delle più angosciose paure dell’epoca civilizzata) anche la musica pulsa (ancor di più) apprensione, disperazione e dolore. Il terremoto ha una valenza simbolica talmente alta (geologicamente, filosoficamente, esteticamente, psicologicamente, socialmente, politicamente, esistenzialmente ed economicamente) che si è voluta intitolare l’edizione 2008 del Festival di Roccella Jonica Rumori mediterranei "Terremoti". Con i provetti musicisti del gruppo Bookmakers, Antonello Salis ha organizzato una colonna sonora dove si mescolano composizione ed estemporaneità, eseguita live durante lo scorrere del film documentario muto di Torelli.
In serata(ore 21), BOBBY PREVITE’s NEW BUMP. La New Bump, non tradisce il suo cangiante mondo musicale, fatto di energica espressività e sapienza costruttiva con sfoghi in momenti free, swing e rock mescolati, che si traduce in stacchi improvvisi, divisioni spezzate e inusuali, metri complessi, cambi di marcia e di atmosfera. A guidarla "Bobby" Previte, batterista, compositore e band leader attivo sulla scena della musica più avanzata di New York, fanno parte del gruppo alcuni dei musicisti più in vista nel mondo musicale underground newyorkese odierno: il vibrafonista Bill Ware, il contrabbassita Brad Jones e il sassofonista Ellery Eskelin. A seguire STEFANO BOLLANI DANISH TRIO, ospite ENRICO RAVA. Il felice sodalizio di Stefano Bollani con il contrabbassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund è nato nel 2002 in occasione di un tour in Danimarca effettuato dal pianista: col tempo il trio ha consolidato la sua poetica sia per la consonanza di intenti (e l’interplay) che per la conformazione del repertorio che si basa principalmente su canzoni, non necessariamente ballad di matrice statunitense, ma provenienti da diversi paesi (fra cui naturalmente i Paesi Scandinavi e l’Italia). Ospite del trio è il trombettista Enrico Rava, con lo stesso Bollani e Paolo Fresu il jazzista italiano che oggi gode di maggiore fama internazionale.
Giovedi 21 agosto nel pomeriggio(ore 18): “ULISSE” con MIMMO CALOPRESTI, voce recitante e RICHARD GALLIANO, fisarmonica. L’incontro fra un autore (regista e attore) di un cinema scarno, essenziale, ma di grande impatto emotivo, che racconta di personaggi un po’ decadenti che portano indosso i segni di un’esistenza intensa e vera (Mimmo Calopresti) e un virtuoso della fisarmonica dalla conturbante sensibilità che suonando ammanta l’atmosfera di un sentimentale e melanconico spleen tipico dello strumento, ancor più profondo quando si ispira al tango o alla chanson française (Richard Galliano), non può che far risaltare una umanità profonda senza alcun artificio, ma con voci interiori che escono prorompenti, accese nell’immaginazione con intrecci di consonanze materiali e spirituali
In serata (ore 21) "DEDALO" BJO BRUSSELS JAZZ ORCHESTRA con GIANLUIGI TROVESI, FULVIO MARAS special guest DAVE DOUGLAS. Fra i tanti ensemble "atipici" che Roccella Jazz ama avere in cartellone, la Brussels Jazz Orchestra (BJO) è una formazione che più tipica non si può, esempio peculiare della classica big band i jazz, con sezione ritmica formata da batteria, contrabbasso e piano e con tre sezioni di fiati (5 ance, 4 tromboni e 4 trombe). E’ una orchestra precisa, coesa, guizzante e lussureggiante, con suono pieno e grande swing. Quello che la rende "atipica" sono da una parte gli arrangiamenti (molti del sassofonista, direttore e fondatore della stessa orchestra, Frank Vaganée), inusuali pur nell’onda della (moderna) tradizione, e l’abitudine di calibrarli sulla personalità musicale degli ospiti (i più disparati) per cui usa suonare, se non sono addirittura loro composizioni. Al Festival di Roccella Jonica la BJO suona le musiche e gli arrangiamenti di Gianluigi Trovesi, che pure avrà il suo spazio come solista. Trovesi ha voluto con sé uno dei suoi più fidati collaboratori, il percussionista Fulvio Maras. Ospite d’onore, il trombettista statunitense Dave Douglas. A seguire ROSWELL RUDD QUARTET. Uno dei principali artisti del free jazz, Roswell Rudd, trombonista considerato fra i maggiori dell’arte musicale afro-americana nel suo complesso.
Venerdi 22 agosto nel pomeriggio (ore 18) I KISS YOUR HANDS dalle Lettere di Mozart. Il progetto "I Kiss your hands - catalogo semiserio delle lettere mozartiane".
Lo spettacolo ideato da Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni (voci recitanti e autori della drammaturgia) e Paolo Damiani (autore e interprete delle musiche), avvalendosi della preziosa collaborazione di tre straordinari musicisti – Gianluigi Trovesi (ai clarinetti e sassofoni), Danilo Rea e Rita Marcotulli (che si alternano al pianoforte durante le repliche: a Roccella ci sarà Rea) – è stato ora anche registrato in studio realizzando un CD e un DVD di prossima uscita.
In serata (ore 21) "ITALIA vs ENGLAND", un’idea di Stefano Benni, produzione originale di Roccella Jazz. Come nei suoi romanzi, anche i testi scritti appositamente per le letture e le recite come questo "Italia vs. England" posseggono le medesime caratteristiche di stile e poetica. Sempre presente è una forte satira della società italiana degli ultimi decenni che evidenzia le assurdità del nostro tempo di cui coglie gli aspetti più aberranti mettendoli a nudo e pur facendoci ridere facendoci giungere chiaro il suo inequivocabile giudizio morale e politico. La recita di Benni viene sottolineata dalla musica della Filomena Campus and Misterioso Inglese All Stars Band: cinque fra i più talentuosi e creativi musicisti della scena londinese guidati dalla viscerale cantante e originale regista teatrale Filomena Campus, che vive a Londra collaborando con musicisti di chiara fama. A seguire DAVE DOUGLAS TRIO MAGIC CIRCLE, trio con ogni componente di pari dignità e importanza guidato da Dave Douglas. A Roccella il trombettista si unisce con due altri grandi del jazz contemporaneo, il pianista Uri Caine e il vibrafonista (e percussionista) Bryan Carrott.
Rumori Mediterranei-Roccella Jazz, chiuderà sabato 23 agosto con: nel pomeriggio (ore 18) "Calvino Reloaded", opera liberamente ispirata alle “Lezioni Americane” di Italo Calvino, testo di Yann Apperry,
musica di Massimo Nunzi e Fabrizio Sferra con la partecipazione straordinaria di Enzo Iacchetti. Le "Lezioni Americane" di Italo Calvino rappresentano uno dei capisaldi della letteratura del secolo scorso e non è casuale che l’esposizione di quelli che, secondo Calvino sono elementi strutturali della Letteratura siano applicabili anche alla forma musicale. La scrittura di Calvino, a distanza di ventitré anni dalla sua morte, sembra quanto mai attuale e ha stimolato lo scrittore, francese Yann Apperry e i musicisti Massimo Nunzi e Fabrizio Sferra a concepire questo spettacolo come una partitura cinematografica. La storia racconta l’ultimo giorno di vita di Calvino attraverso un folle viaggio da Siena a Parigi fino a New York. Enzo Iachetti interpreterà un personaggio pienamente Calviniano atttraverso l’esplorazione di alcuni luoghi della sua immaginazione letteraria. Marcovaldo, Il castello dei destini incrociati, Palomar, le Città Invisibili, sono percorsi obbligati per comprendere l’estetica calviniana e sono incorporati nel testo di Yann Apperry. Enzo Iacchetti sarà supportato in questo da un’orchestra, che esegue le partiture composte da Massimo Nunzi, formata da sei grandi solisti che rappresentano i sei movimenti delle Lezioni Americane. L’orchestra e il testo come catalogo aperto dei mondi possibili di Calvino e il trio di Fabrizio Sferra come variabile inesaustibile della sua creatività.
In serata (ore 21) "US and THEM" omaggio ai PINK FLOYD. "Us and Them" dei Pink Floyd era già stata proposta da Rita Marcotulli nel 2006 in "The Light Side of the Moon" e probabilmente proprio da lì è nata l’idea (e la sfida) di riproporre la musica del celeberrimo gruppo britannico.
La Marcotulli ha arrangiato alcuni brani famosi e meno del gruppo eseguendoli per la prima volta alla Casa del Jazz di Roma il 17 marzo di quest’anno, concerto puntualmente registrato per costituire l’uscita in cd. Per l’occasione la pianista romana ha costituito un gruppo “atipico” (come quelli visti decine di volte a Roccella), nella fattispecie un quartetto jazz classico (con l’inglese Andy Sheppard ai sax, Giovanni Tommaso al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria), a cui sono stati aggiunti strumenti e musicisti meno legati al jazz (la chitarra elettrica di Fausto Mesolella degli Avion Travel, il basso elettrico di Matthew Garrison, attuale bassista di Pino Daniele e figlio di Jimmy Garrison che fu il contrabbassista di John Coltrane, le percussioni e gli electronic sounds di Michele Rabbia, e la voce di Raiz, ex cantante degli Almamegretta). Il risultato è conturbante: gli arrangiamenti, intelligentemente dosati e al tempo stesso mantenuti "aperti", non stravolgono gli originali, né nello spirito né nel sound, riuscendo ugualmente a diversificarsi e imprimere alla materia preesistente una impronta personale e originale ricca di inaspettati punti di fuga. I brani sono stati scelti da periodi diversi: così i pezzi più psichedelici e innovativi ("Astronomy Domine", "Set the Controls For The Heart Of The Sun") si annodano con quelli di matrice più folk-rock ("Cirrus Minor", "Cryng Song", "Goodbye Blue Sky") e con quelli del pop più celebrato ("Us and Them", "Money").
A seguire grande chiusura con CYRO BAPTISTA & BEAT THE DONKEY. Cyro Baptista è da trent’anni uno dei più creativi e importanti percussionisti sulla scena. Per i percussionisti è abituale una fitta collaborazione con i più svariati musicisti; ma Baptista (che, detto per inciso, progetta e costruisce lui medesimo gran parte dei suoi strumenti, oltre a usare quelli tradizionali provenienti dal Brasile, Indonesia e Africa) è anche leader di gruppi propri, naturalmente imperniati sull’arte della percussione. Di questi, Beat The Donkey è probabilmente il progetto di più ampio respiro: prende il nome dall’espressione brasiliana "Pau na mula" corrispondente all’incitazione “Andiamo! facciamolo!”, che in effetti rende l’idea della libertà che Cyro lascia nella performance ai suoi musicisti, musicisti provenienti da tutto il mondo e vestiti con pittoreschi ed elaborati costumi, musicisti che si trasformano anche in danzatori essendo previsti vari tipi di danza e di arti marziali, in un viscerale mix multiculturale e multietnico di samba, jazz, funk e rock che con un costante fondo di humor e lucida follia dà vita a un vero e proprio tripudio percussivo inneggiante alla libertà.
Parallelamente al Festival dal 18 al 23 agosto si terranno seminari e laboratori e incontri.
Laboratori di: composizione musicale con Gianluigi Trovesi (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); musica d’insieme con Massimo Nunzi (20-21 e 22 agosto ore 14.00 – 17-30 ; analisi musicale (aperto anche ai non musicisti) con Massimo Giuseppe Bianchi (21-22 e 23 agosto ore 14.30 – 17-30) astrologia e musica «Le previsioni in astrologia: catturare il futuro o ... lasciarlo libero? La questione dei transiti» con Marco Pesatori e Nicola Salvatori, sax (20-21-22 e 23 agosto ore 15 – 17.30 ); il musical con Regis Huby e Maria Laura Baccarini (18 e 19 agosto ore 9.30 – 13.30 e 20 agosto ore 14 – 18.00); suono amplificato «Il suono come composizione» con Pasquale Minieri (20-21-22 e 23 agosto dalle 10 alle 13 e durante i sound check).
Seminari: Maurizio Giammarco, strumenti a fiato (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); Diana Torto, canto (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); Piero Leveratto, basso e archi (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); Phil Markowitz, pianoforte (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); Fabrizio Sferra, batteria (20-21-22 e 23 agosto ore 10-13); Roberto Cecchetto, chitarra (21-22 e 23 agosto ore 9.30-13.30); Carlo Rizzo, tecniche tradizionali e moderne dei tamburi a cornice 18-19 e 20 agosto ore 10-13.
Incontri: Mimmo Calopresti il 22 agosto ore 16 (ingresso libero), Stefano Benni il 23 agosto ore 16 (ingresso libero).